Amori a primo udito che ti fanno vincere facile

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Primo disco degnamente ascoltato: ULTRA, Depeche Mode.

Avevo 13 anni e ascoltavo di tutto nelle notti in cui riuscivo ad orientare l’antenna, nella Valle delle Lacrime (Valdadige veronese) per beccare, con la mia radio Sony (doppia cassetta, una sciccheria venuta dall’ex Jugoslavia grazie a mio padre, cui sarebbe seguita, dopo 5 anni, il mio primo STEREO, rigorosamente SONY…e doppia cassetta); era il 1997 e qualcosa ribolliva, oltre il post grunge ed i rigurgiti tali.

Nel 1995 il Duca aveva rimesso a sedere tutti con OUTSIDE; gli Smashing Pumpkins erano in giro con quella bombardata di MELLON COLLIE, e il Duca stesso faceva tour con Trent Michael Reznor a.k.a NIN nell’Hate tour, promuovendo sia Outside che il grandioso Downward Spiral (1994 che io scoprii solo quando presi Fragile, shame on me).

Torniamo a Radio Deejay quando era ancora una radio: solo nel 2000 avrebbe compiuto 18 anni e avrebbe iniziato un lento declino, ma c’era un programma che adoravo e si chiamava ’50\20′ di Paoletta. E spesso, quell’anno, passarono singoli con una voce potente e bassa, sofferta. Musica elettronica con l’anima nera, senza andare a scomodare il dark. Diciamo solo OSCURA.

Musica elegante e minacciosa con sintetizzatori: era una cosa che non conoscevo, mi dava i brividi e mi eccitava alquanto ma anche mi lasciava inebetita, come prendessi una martellata e rintronasse nelle corde della mia anima.

Specialmente la prima volta, fu un’autentica mazzata: BARREL OF A GUN. Seguito poi da quel tormentone che divenne ‘IT’S NO GOOD’ e USELESS, con quel giro di basso fottutamente avvolgente!

ECHOWIND IN MYYYYYY MIIIIIND!!

Erano i f***** Depeche Mode, che ora sono in tour indoor nel nostro BelPaese formaggioso (vedi dopo).

Io iniziavo a comprare i giornali di musica, e scoprii che si stavano riavendo da una crisi; una crisi che li aveva lasciati quasi senza cantante, rovinato dalla droga e da sè stesso, senza un tastierista (ma questo lo scoprii dopo: per un breve periodo mi cullai nell’illusione che i DM fossero roba nuova), il mitico Alan Wilder, e che neppure Martin Lee Gore stava troppo bene.  MA

…Ma avevano pubblicato ULTRA! E io ADORAVO QUEL DISCO,tanto che fu il mio primo disco CD ad essere acquistato.

Purtroppo (per loro, ma non per me,affamata cronica) un altro gruppo stava sgomitando in quel periodo per uscire dalla crisi (o, vedendola col senno di poi, per entrarci prepotentemente): gli U2, allora definiti ed ancora tali ‘La più grande rock band del mondo’. GOLOSIIIII!!!

Complice la mia vicina di banco ubermaniaca, che mi riempi di tapes (sì, si facevano ancora negli anni ’90), ebbi POP e poi una selezione in anticipo sul famoso BEST OF 1980-1990 che mise in coda persino me davanti al negozio a fare la fila! I FEEL NUMB mi fottè il cervello, lo ammetto, e poi col famoso Best ero già nel vortice e ci misi 4 ore di coda per avere il doppio cd al Ricordi Store in Via Mazzini a Verona.

 

Non so se qualcuno ricorda l’isteria di quando uscì quel Best (l’ultima cosa buona prima del Best ’90-’00…)

TORNIAMO A NOI.

A NOI, e non è un richiamo fascista.

Nel 1997 uscì di nuovo BOWIE, il Duca, con Earthling, secondo cd che comprai. BOMBA lui ed i video della SIGISMONDI, altro nome cult dei post ’90.

Ovviamente continuavo ad ascoltare anche tutta l’altra roba, ma queste tre cose intanto mi sconvolsero e non poco.

DEPECHE MODE. U2. DAVID BOWIE.

Qualcuno la chiamerebbe un’evoluzione naturale per una che ora ascolta gli stessi personaggi plus Joy Division, Psychedelic Furs, Cure, Nine Inch Nails e Jesus and Mary Chains per stare allegra. Purtroppo lo shoegaze era ancora difficile da trovare, per me, in quel ridicolo ministore (grazie Fnac).

Negli anni seguenti continuai sulla strada nel sapere tutto di loro (eccola lì!,i primi passi nel merchandise!), e mi feci doppiare cassettine e poco dopo masterizzare cd (che volete!? Ero squattrinata pure per cose così sacre, finchè nel 1998 non ebbi il mio primo lavoretto estivo!).

Sarò sincera, ai DM si sostituirono fortemente gli U2 con l’uscita del Best, nel 1998: in quel periodo, con Pop uscito ed il revival anni ’80, mezzo mondo era pronto a farti le copie!

E poi ebbi un’ottima ragione per accantonare momentaneamente il trio di Basildon: ascoltai ACHTUNG BABY.

ACHTUNG BABY, SIGNORI!

Il disco che spalancò letteralmente le mie porte della percezione!

BERLINO, ANTON CORBIJN, TRILOGIA BERLINESE DI BOWIE, IGGY POP, HANSA TON STUDIOS, MURO, HEROES, I RAGAZZI DELLO ZOO, ZOOTV TOUR, EVERYTHING YOU KNOW IS WRONG, BLACK CELEBRATION E L’ASCESA DEI DM, EINSTURZENDE NEUBATEN, KRAFTWERK…

Sembrava che a Berlino ci fosse passato il mondo.

A parte me, che ci arrivai solo nel 2006 e poi ci sono tornata svariate volte.

Mi innamorai di tutto quel meraviglioso caos: ho un diario di quando avevo 17 anni che ancora delira di antenne paraboliche sull’Est Europa e la necessità di creare lo stato indipendente di Zooropa.

Poi arrivarono gli anni 2000 e gli U2 mi fecero un tonfo mica da ridere, ma anche i DM facevano abbastanza piangere!

ALL THAT YOU CAN’T LEAVE BEHIND ed EXCITER.

No,no,no…

Anche il Duca si stava infiacchendo, vuoi per i bypass vuoi che ormai era sposato veramente, vuoi che aveva sempre la pressione a puttane! E puttane che costavano un patrimonio, parlando di lui!

Insomma, con i 2000, vista la carenza di materiale CONTEMPORANEO (tacci loro!!) partì la mia vera ricerca a ritroso nel tempo, e sì, lo devo ammettere, sono stata, ero, sono e sarò una banderuola per quanto riguarda i miei due gruppi preferiti.

MA E’ PERCHE’ LI AMO, LI AMO, PORCAMISERIA!!!RISPETTATE IL MIO LUTTO!!

Negli anni 2000, nonostante la botta di Exciter,i DM, nelle mie preferenze, tornarono a superare gli U2, coaudiuvati  forse dall’aver visto quello che comunque resta un gran manzo (anche se non il MIO manzo) di Dave Gahan nel suo tour solista ad Imola nel 2003. ESIBIZIONE PAUROSA, per essere pomeriggio e non esserci un cane a guardarlo.

E intanto gli U2? Ci davano di nostalgia, ma non mi fottevano più. (ci avrebbero pensato in futuro, sti bastardi…) Perchè io ormai avevo LA FEDEEEEEH!! Giovane Padawan, pronta sei tu!

E’ VERO, Achtung baby e Zooropa e lo Zootv tour erano meravigliosi, erano re e regina fante e cavallo, era il più grande e innovativo (o forse no, forse solo sapienti miscelatori) album e tour dei primi anni ’90, ma…

Era durato poco. E NON SE LI SAREBBE INCULATI NESSUNO fino al ventennale (2011)!!!

I Depeche Mode, ajvoja, non erano stati compresi ma ne avevano fatto più di uno di capolavoro!,da Black Celebration ad Ultra… Un non-stop, con la vetta di Violator, le cui influenze si sentono per tutto Achtung baby, che a sua volta si sente in Songs of faith and Devotion!

Era tutto un casino in quegli anni dal 1990 al 1994,  Flood viaggiava da un mixer all’altro ed Anton Corbijn secondo me ha spesso scambiato qualche pellicola per poi rimediare al volo, tra quei due gruppi che erano entrambi intenti a rivoluzionare sè stessi e poi il mondo!

Nessuno lo dice, nessuno lo ammette, tiepide frasi, ma secondo me se Martin avesse potuto azzannare Bono ed Edge l’avrebbe fatto! Voglio credere che Alan Wilder si sia calato a mò di Mission Impossibile per rubare le demotape agli Hansa ton, visto era quello che conosceva meglio gli studios!

E così, con la ripresa di Playing the angel dei DM e del ventennale di Achting baby degli irlandesi (non voglio nominare altri dischi, che mi viene una colica!), siamo arrivati quasi qui. Anni 2010

In mezzo ci sono stati anche SOTU (sounds of the universe, scritto in minuscolo per una ragione) e No Line on the Horizon, che secondo me meritava almeno un piccolo plauso perchè c’han provato e la title track è pura Zooropa-style.

Abbiamo bypassato i 2010 ed io ho visto anche la reunion di una sera con Alan Wilder (Alan perchè, oh perchè!!!!!?!?), il concerto di Glastonbury degli U2 ed il documentario From the sky Down, bellissimi entrambi.

Gli U2 parrebbero fermi, ora.

Se non contiamo che ogni mezz’ora dichiarano che stanno per uscire con un disco SPIAZZANTE. Bono, controllati il naso, please. Ed anche il peso.

Scusate, ho parlato del fatto che i Depeche Mode (mannajaachiavevailbigliettotaccisua!!) sono in tour indoor in Italia?

Ma lo sapete che c’è stato un tour negli stadi, nell’estate 2013?

Sì? Uno degli eventi dell’anno. No. L’EVENTO.

E indovinate chi c’era a perdere la voce, sbattere il culo e saltare come una scema per due ore filate manco fosse sul Raptor di Gardaland, invece che all’Olimpico di Roma?

Sì. FINALMENTE C’ERO, ECHECAZZO, Sìììììììììììììììììì!!!!!

Perchè Delta Machina, l’album uscito nel 2013, è quasi vergognoso per quanto abbiano copiato loro stessi per un po’ di airplay (parliamo di Soothe my soul che ricalca Personal Jesus e mi viene un’aneurisma), ma i concerti…

Oddio i concerti.

Oddio Dave. Martin. Quell’ameba inutile chiamata Fletch ed i turnisti inguardabili (e sempre mi manca Alan Wilder, inutile!).

SONO STATA A CONCERTI CHE NON POTETE IMMAGINARE,e lo stesso agosto sono stata a vedere i NIN, un’opera d’arte pura, ma… I DEPECHE MODE IN CONCERTO NON LI BATTE NESSUNO!!

Gli U2?

Giuro che non ho ascoltato NEPPURE una volta ORDINARY LOVE per intero: il mio ragazzo è convinto che Mandela sia morto grazie a loro ed alla loro mania di celebrare i morti.

Non riesco a convincerlo che loro sono irlandesi e per loro è normale, è convinto ora canteranno di Sharon. Si chiama CAOINEADH in gaelico. Canto funebre.

Ma qualche giorno fa, per RED, l’organizzazione tra le mille imbastite da loro per scapolare le tas… per aiutare a liberare l’Africa dall’Aids (so che c’entra una di queste due cose…i ragazzi son difficili da seguire!!), è uscita INVISIBLE.

Che, nonostante il finale alla Coldplay e l’operazione nostalgia della batteria post punk e la chitarra effetto synth,beh…

CI STA.

La sto cantando da tre giorni come una povera scema. Ma…

…Ma non li vorrò mai vedere live (poi se qualcuno mi regala i biglietti ne parliamo); perchè per me gli U2 sono rimasti nel 1993, Bono vestito di vinile nero col quell’enorme palco e con quel Watch more tv a suonare un’incredibile Until the end of the world.

A rivoluzionare il mondo e loro stessi.

Andare a vedere i Depeche Mode è stato un modo di vincere facile, lo so.

Ma non sembrava così facile, nel 1997, quando il mondo sembrava voler schiacchiare Dave Gahan.

A conti fatti, già nel 1996\97 il mio orecchio preadolescente non mi tradì, nonostante la giovane età e l’acerba percezione del suono\mainstream\figaggine o no…

Ho scelto subito le carte vincenti del mazzo.

E ME LE TENGO STRETTE, abbiano pure tutti qualcosa da dire, il mio gruppo in primis, il mio ragazzo che ride appena accenni U… e mezzo mondo. IO mi tengo i miei gruppi. LI AMO.

Basta così poco, una canzone, e mi ripigliano all’amo come una cretina. LI AMO.

Quest’estate andrò a Berlino; VOGLIATEMI BENE e ricordatevi: ‘EVERYTHING YOU KNOW IS WRONG’ so ‘BELIEVE EVERYTHING’!!

*canticchia* ‘I’m more than you knooooo-ooo-w, more than you seeeeee…!!*(Invisible-Red-U2)

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