Scrittura logorroica, signorina

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Perfetto. Davvero… perfetto!!

Ricomincio a leggere il nuovo Stephen King (un giorno racconterò la storia d’amore tra me e il Re di Bangor) e blocco la ri scrittura del mio ‘romanzo’.

 

Oh, il mio romanzo. , l’ho DETTO. Ho un blocco nel definirlo romanzo, preferisco il termine ‘racconto’ o ‘quella roba là…che pubblico ogni tanto…’.

In realtà, dentro di me, l’ho sempre chiamato così: ROMANZO.

Il romanzo della mia vita, iniziato a 14 anni perchè ero un’asociale in un paese di bifolchi (seppure splendido) e non sarei mai stata capita, e continuato a spizzichi e bocconi -di notte- fino ai 16 anni, quando poi scoprii che anche posticini del genere ti riservano sempre qualche sorpresa  e se proprio avrei potuto fermarmi a Verona il pomeriggio.

La Valle delle Lacrime, la mia mansarda polverosa dove ascoltavo le cassettine ed i miei primi cd (menzionati nell’articolo precedente) e ne ero fortemente influenzata (vedi identico).

Un gruppo di amici, a Dublino nei primi anni ’90, appena precedenti agli anni in cui scrivevo, che venivano coinvolti nel mondo del rock e, ancora prima, in una sfida ultraterrena.

Stavo palesemente scopiazzando la storia degli U2, modificandola poi in corsa per farla diventare più tragica, ma c’era anche del mio; non saprei dove avessi trovato la componente soprannaturale, per esempio. E quel forte sentimento di amicizia che permeava il racconto, amicizie che per un’asociale nella Valle della Lacrime era difficile trovare, di cui probabilmente avevo solo letto.

Attorno ai 18\20 anni scoprii che esistevano e ne sono convinta ancora adesso, ma allora non avevo idea. L’amicizia era un’ideale cui non credevo e che non avevo sperimentato se non nelle forme infantili.

Ne avevo letto solo nei romanzi di Stephen King, da Carrie (non lì) in poi e tramite lui mi ero convinta: un sentimento simile esisteva.

Volevo raccontare ‘in primis’ dell’amicizia, perchè  il Re di Bangor. Maine, raccontava sempre dell’amicizia,  e se lui ne era convinto fino a scrivere la saga della Torre Nera, DOVEVA esistere.

Amavo gli U2 e Stephen King, porcatroia li adoravo, e se dei primi sapevo solo della musica e delle origini (U2 by u2 sarebbe arrivata secoli dopo), del Re avevo la sua vita sotto i suoi racconti.  Stephen King scrive di come l’amicizia possa sconfiggere l’orrore, qualsiasi orrore. SECONDO ME.

 

Torniamo al mio piccolo romanzo, anzi facciamo un piccolo salto indietro: alle elementari, approfittando di una portatile giocattolo che i miei mi avevano regalato per l’ottavo compleanno, avevao scritto una sorta di giornalino di classe basandomi sui loro discorsi da ex-sinistri veraci (non hanno cambiato sponda politica, anche se qualcuno dovrebbe spiegarmi cos’è la sinistra ORA, ma sono separati, perciò ECS), chiamandolo come il giornale che prendevano ogni giorno ‘La Repubblica’.

Ricordo ancora che diventai di un colore tra il melanzana ed il porpora dei mantelli lacedemoni quando dovetti chiedere a mio padre (lo stesso che ogni tanto scappava a prendersi l’Unità o Il Manifesto) se Repubblica andasse con una o due ‘B’, e lui mi chiese cosa stessi macchinando, prendendomi il foglio che nascondevo.

Avrei dovuto rispondergli che era colpa sua, visto che spesso voleva andassi a trovarlo al lavoro (una stazioncina sperduta sulla Verona-Brennero) ma che doveva imbucarmi nell’ufficio del capostazione quando scendeva qualche capotreno dal convoglio per fare due parole e non dovevano assolutamente sgamarmi.

Penserete che stiamo andando fuori discorso, invece no: perchè in quell’ufficio c’era una VERA macchina da scrivere. Metallo, nastri d’inchiostro, PERSINO IL ROSSO!!  Mio padre si vantava con i colleghi di quando lo andassi a trovare e di come me ne stessi nascosta tranquilla imboscata nell’ufficio del capo.

Sì, lo andavo a trovare volentieri.

Intanto scrivevo, scrivevo…

Tornando agli 8 anni, su incoraggiamento dei miei genitori portai l’ignobile foglietto da me disegnato, inchiostrato e impaginato alla maestra di italiano, che lo ‘trattenne’ e lo mostrò ai colleghi.

Io ero l’artistoide di classe, la classica ‘E’ molto intelligente ma non si impegna’ ma ogni tanto mi impegnavo, specialmente in italiano e nelle materie umanistiche.

Ricordo che discussero se farne un vero e proprio giornalino di classe e che mi fecero un applauso dalla sala insegnanti e che io volevo solo scapparmene a casa dalla vergogna perchè se i miei compagni mi avessero beccato o avessero solo saputo dell’idea dei maestri, io sarei stata fottuta: convinci una classe di monelli abituati a guazzare nei campi o upper class (ma sempre campagnoli) a scrivere articoletti o interviste!

Poi ci fu il dannato romanzo, che ora sto pubblicando capitolo per capitolo, riempiendo i vuoti, su EFP. No, non vi dico il nome, non lo dirò finchè non lo reputerò degno.

E’ una fatica epica, probabilmente ripagata da quella che il mio professore di Lettere del Liceo, giustificherebbe con quella scusa con cui mi negava il massimo dei voti fermandosi a 8- (il mio era un liceo serio, massimo dei voti 8!) ; ‘Signorina, apprezzo il suo lavoro di ricerca e la sua prosa fine e sarcastica, ma temo lei sia affetta da una forma di scrittura logorroica’.

Benedetto e SANTO uomo; ho un romanzo (Sì è UN ROMANZO) nel cassetto da quasi 15 anni e non sono capace ancora di riscriverlo decentemente! (per la cronaca: mi iscrissi anche a Giornalismo, come prima facoltà, e frequentai corsi di scrittura creativa. Niente).

Ti pare non soffra di una sorta di logorrea?

Scrivo post ogni due giorni sui ca***i miei! Scrivo canzoni e le canto e a volte le scrivo per altri! Mi sento male quando ho pubblicato e non voglio più rileggere, non solo per non trovare i miei erroracci, ma perchè soffro del vuoto che si crea dopo aver finito di scrivere.

Santo professore.

E quando esce Stephen King, che mi ha sempre criticato come lettura, mi blocco definitivamente e se potessi gli porterei oro, incenso e birra se non sapessi che ha avuto problemi in quel senso.

Perchè tutti possiamo provare a copiarlo, criticarlo, etc.

Ma lui è il Re ed io tengo un romanzo da quando avevo 14\16 anni e non riesco a finirlo.

Quando lo finirò gliene manderò una copia, non per farmi aiutare a trovare un editore, ma per accusarlo di questo: “GUARDA COS’HAI COMBINATO, CHE MOSTRO HAI CREATO!” Ma…

…Dimenticavo che lui ama i mostri………….

Pazienza, ne manderò uno agli U2 dicendo che è stata colpa di King: da ispirazione, farò morire i miei due miti d’infanzia.

Torno a leggere che è meglio

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3 pensieri su “Scrittura logorroica, signorina

  1. Di Stephen King ho letto nell’ ordine:

    Cell
    Joyland
    Christine la macchina infernale
    22/11/’63
    The Dome
    Ossessione
    Carrie
    Le notti di Salem
    Buick 8
    Doctor Sleep
    L’ ombra dello scorpione

    Sono state tutte e 11 delle bellissime esperienze, dei veri e propri viaggi all’ interno di un libro unico, di un mondo sconosciuto, di una mente geniale.
    E, come sempre succede alla fine di un bel viaggio, si é soddisfatti di come é andato, ma si é anche tristi, perché avremmo voluto prolungarlo per sempre.
    Ciò che apprezzo di più di King é l’ empatia che riesce a creare tra il lettore e i personaggi del romanzo. Ad esempio, mentre leggevo 22/11/’63 mi affezionavo profondamente non soltanto al protagonista, ma anche ai personaggi di contorno.
    Visto che abbiamo dei gusti letterari in comune, spero che questo mio post ti dia degli spunti per le tue letture future: http://wwayne.wordpress.com/2013/04/27/la-fine-di-un-era/. Ho scritto altri 2 post a tematica letteraria, ma questo é quello che mi é venuto meglio. : )

    • Insomma sei arrivato tardi per la migliore produzione.
      Mi sono permessa di copiare la tua lista per scambiare la mia opinione

      Cell (debole)
      Joyland (non sono ancora riuscita a leggerlo)
      Christine la macchina infernale (un classico King ’70\’80 in cui sfornava a getto e non sempre qualitativamente all’altezza. Christine è GRADEVOLE)
      22/11/’63 (King si cimenta con l’Ucronìa. Non gli è riuscito molto bene. Io sono dalla prima media ossessionata dall’assassinio JFK na non mi permetterei di toccarlo neanche con una forchetta. Kingn non solo l’ha toccato ma ne ha fatto un romanzo A) PROLISSO B) per i suoi lettori di luga data SCONTATO!!)
      The Dome (Bravo, si sta riprendendo dopo la fine della serie della Torre Nera. Davvero ammirevole)
      Ossessione (Discorso di Christine)
      Carrie (CAPOLAVORO!! E d’esordio, non dimentichiamolo)
      Le notti di Salem (Stesso discorso 70\80, ma carino, certo)
      Buick 8 (…crisi)
      Doctor Sleep (Se non fosse il seguito di Shining si sarebbe gridato al miracolo!! Il film di Kubrick ha falsato le aspettative, visto non ha un ca**o da vedere col libro.).

      Ora vengo a leggerti.

      E ricordati di controllare sotto il letto ogni sera.
      Potrei esserci io
      L’ ombra dello scorpione

  2. Dimenticavo: L’OMBRA DELLO SCORPIONE, OH CRISTO!!
    E’ un capolavoro.
    E’ il romanzo che mi ha dato il ‘via’ all’iniziare a scrivere (anche se racconti su un ‘dopo fine del mondo’ adolescenziali, che poi mi lanciarono ne ‘IL ROMANZO’ che non finirò mai, hahahahahaha!! Leggi THE DARK TOWER SERIES, troverai un pezzo di loro in tutta la serie. Vai, ora. ‘Vi sono altri mondi oltre a questo’ (cit. L’ultimo Cavaliere-La torre nera)

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