“Ho sempre sognato quel posto vicino al microfono…” Pt III: Il lungo digiuno freddo

Era il 2001 quando mi esibii per la prima volta con gli ‘Under Despired’; avevo da poco lasciato la scuola ma mi sentivo una strafiga e mi ero innamorata del palco.

-E fin qua ho riassunto tutto-

Da post precedenti, si sa che ero nel pieno della mia riotgrrrl fase iniziale, anzi era appena iniziata, perciò il momento più pernicioso. La Duchessa Perplessa non capiva la mia filosofia di vita, ma io la rintuzzavo e la spingevo (a volte con un forcone).

Lo Straconvinto era, appunto…Straconvinto. Io e la mia amica lo prendevamo per il culo a piè sospinto e l’avremmo fatto anche dopo, quando tutto finì.

I due altri con gli strumenti a corde (altro chitarrista e bassista) erano trascurabili e incolori, non ricorderei il nome neanche sotto tortura; il Genio del Sud era più grande di noi di 6\7 anni e ci dava lezioni di maturità che noi non ascoltavamo, vista la sua lezione maggiore era la neutralità per poi parlarti fuori dalla sala prove.

 

Ci ammazzammo di prove per una sola sera, una costante nella mia vita esigente ed errabonda, ma fu divertente: dovevo solo fare quello che mi viene meglio (se non ho un basso in mano, ed allora non ci pensavo proprio, brrrrrrr!!!).

Tutto finì quando lo Straconvinto, che si ammazzava sempre di parole con me (e penso mi considerasse amica visto mi telefonava in tempi in cui i minuti non erano gratis ed una ricarica andava giù come niente… O forse era solo e cercava solo una voce per vantarsi), disse -cito testualmente- ‘…Sì, beh, tanto le donne sono tutte troie!”.

 

Aspettai un attimo, presi un respiro  e gli comunicai che non potevo più suonare, comunicare o intrattenere rapporti di qualsivoglia natura con uno che la pensava in quel modo.

 

Sfasciai il gruppo due giorni dopo che suonammo fuori.

E ne sono ancora felice, perchè con un messaggio dopo mi chiese, vigliaccamente ‘Il Genio del Sud LO TIENI TU?’; cioè, fammi capire, come in un divorzio? Ci dividiamo i musicisti?

Meschino.

Io gli risposi che NON ESSENDO UN OGGETTO, il batterista miracoloso ‘Genio del Sud’ non si ‘teneva’, bensì sarebbe andato dove voleva.

La meschinità dello Straconvinto, che era anche bravino e simpatico quando voleva, ma uno stronzo completo (che non sapeva che c’erano stronzi di caratura maggiore, cioè IO), si confermò quando tentò di mettermi contro la mia amica Duchessa, soffiandole che volevo buttarla fuori dalla band.

Ovviamente lei credette a me ed io, quando in un impeto di generosità chiesi scusa a Ma… cioè lo Straconvinto delle campagne zanzarose, lui mi sfottè che lo facevo solo per rientrare nel gruppo.

 

Gruppo che non aveva, a differenza mia che ora avevo imparato come muovermi a Verona e avevo due progetti in corso.

Entrambi andati a puttane per il mio atteggiamento nei confronti dell’alcool e, come dire, non era ancora il mio momento.

 

Ma volete mettere la soddisfazione di battere in stronzaggine un musicante stronzo, la peggior razza di stronzi esistente (e se lo dico io…) ?

 

Da quel momento, a parte qualche sporadica collaborazione a breve termine irrilevante, poichè droghe e alcool in quel periodo mi fotterono il cervello, dissi sempre di essere una cantante e di avere un progetto.

 

In fondo era vero.

E in fondo era anche vero che, per me, era iniziato il lungo, gelido inverno a digiuno, che ora sembra durato secoli.

Ora scappo che è partita ‘Ceremony’ dei New Order\Joy Division sullo stereo e non ho palle di scrivere

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