“Ho sempre sognato quel posto accanto al microfono” Pt VII:”Trantran, l’Avvento!”

Così frequentai ancora casa Mayk, (sono, anzi, tornatavi poco tempo fa ed ho promesso di andare a fare una visita presto di quelle ‘che durano fino alle 4\5 di mattina) ma la sensazione di essere defenestrata peggio di un nobile asburgico a Praga era fortissima.

Probabilmente c’era del vero, ma fondamentalmente ero cambiata io, qualcosa dentro di me.

Intanto partii per Venezia e, per i primi tempi, tornai ogni weekend: non che mi mancassero gli amici, ma avevo i biglietti gratis del treno e Verona era così vicina…

Ed avevamo un nuovo batterista, il Paaank, un essere simile ad una pantegana con la cresta moscia, ultraquarantenne, sposato e Posteitaliane -un binomio che avrebbe già dovuto farci rizzare i capelli che invece rimasero normali e colorati, non come i suoi- che si inventò batterista e, purtroppo per noi, mentore.

La sala prove era la mia vecchia casa attaccata alla casa padronale, prima della separazione dei miei, un bugigattolo che usavo per fare feste a cui ero particolarmente affezionata, pieno di scritte spray, avanzi alcoolici di tutti i tipi e provavamo ogni sabato.

Prendemmo una cantante con la giusta ambizione ma con zero tono di voce, poichè avevo deciso di dedicarmi al basso, che portava però una cassa di birre da Eurospin ogni volta e noi le volevamo bene.

Noi intese come TTS and me, che eravamo rimaste  la vera anima del gruppo: quando sentii che lei mollava gli ormeggi, mollai anche io, stanca delle serate troppo alcooliche dopo ogni prova in sala, del via vai di gente che il Pank + gruppo di donne attirava, e del fatto che il floscio crestina tompegana (copyright di Heinrich il Coleottero) si ergesse a mentore, essendo a suo dire polistrumentista ma non sapesse prendere un cazzo di 4\4 con la batteria.

 

Io decisi che Venezia aveva bisogno di me e portai giù il basso, in attesa del basso al di là da venire (ormai mi ero convinta: fanculo la voce, ero una bassista vera!!), TTS abbandonò delusa, e tornammo a casa Mayk.

Passammo anche il capodanno 2007\2008 se non sbaglio.

Tante cose successero, mi ritinsi i capelli di rosa fucsia e incontrai la mia nemesi\sorella per un paio o più d’anni a venire, a Venezia.

Giorgia.

L’ho amata come pochi

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5 pensieri su ““Ho sempre sognato quel posto accanto al microfono” Pt VII:”Trantran, l’Avvento!”

    • Certo e la mia è una faccia da webcam, uah uah. Sì veramente ho ancora le punte, ogni due mesi (cioè quando sono diventati di nuovo platino) mi ci risbatto sopra dal rosa lavanda al fucsia. E’ un rito propiziatorio da quando avevo 17\18 anni, non so resistere a quelle boccette….Miammmm

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