ACT TO REACT- Am I a ‘right’ GRRRL?

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Voi non so, ma io SPESSO nella mia vita mi sono chiesta se fosse giusto comportarmi in un certo modo e poi dichiararmi una Riot Grrrl.

Se non vi fosse discrepanza ad essere innamorata di un tizio carino e ‘popolare’ e propugnare il ‘No I WON’T SMILE FOR YOU’!!.

Devo ammettere che spesso mi ci sono anche scottata: ho litigato per dei cavilli rigidi che mi ero autoimposta, mi sono comportata come un maschiaccio, ho represso alcuni miei istinti femminili o, al contrario, ho finto piacieria solo per la soddisfazione finale di metterla in quel posto a qualche maschietto anche innocente -e da quì potrebbe partire una discussione sul mio sadismo e la mia voglia di rivalsa sul genere maschile, per esempio, ma non lo farò

Perciò, visto il mio rinnovato interesse #ActToReact che mi sta portando, pian piano, a fare anche un esame di coscienza su di me, ho deciso di mettere giù una piccola descrizione -assolutamente NON RIGIDA-, di cosa dovrebbe essere il movimento Riot Grrrl per me.

O meglio, come dovrebbero essere una Riot Grrrls secondo me.

Cioè, dico…AVANTI, secondo ME, ahahah!,ed io chi sono per dare regole?! Più di metà dei miei amici mi riderebbe in faccia, l’altra metà mi guarderebbe come sciroccata e forse è proprio per questo motivo che devo ricordarmi così spesso chi sono e ricordarlo agli altri.

Questo è più un appunto per mè stessa, perciò, ma se vi và potete leggerlo.

a)Una riot Grrrl ascolta principalmente Nirvana e gruppi femminili del movimento ononimo di Olympia nato nei primi anni ’90 o soprannominato anche ‘foxcore’, con aggiunte di Sonic Youth e gruppi ‘grunge’ vari.

*Non so voi, ma per quanto riguarda me non c’è niente di più falso. Voglio dire: sì, mi piace tutta quella roba ma il concerto memorabile che ricordo sono i Depeche Mode a Roma nel 2013 ed i Nine Inch Nails lo stesso anno. Ho appena mancato Zola Jesus e sono inconsolabile. Mi piace molto il synth pop, l’elettrorock, il minimal e deifico la cosiddetta Berlin Trilogy di David Bowie, Achtung Baby degli U2 e -please, non svenite- mi piace BALLARE MADONNA! Certo, mi piacciono le Bikini Kill, le L7, le Babes e compagnia urlante, ho seguito Kathleen Hanna nelle sue evoluzioni e Katie Jane Garnside nella sua crescente abrasività sexuale (AMO quella donna), Courtney Love con incredulità e Kat Bjelland sbiellare sotto la schizophrenia, ma datemi un’ora con Bowie

*Il chè mi conduce ad un’altra nota. Voler passare un’ora con un musicista maschio può non essere da groupie ma… ma… (basta, ho il mio cervello da gallina in tilt dal Bowie-pensiero)

b)TUTTE le riot Grrrls sono musiciste

*E questo chi te l’ha insegnato? Wikipedia? Possiamo essere musiciste o no, possiamo essere fanzinare o no, libere di muoverci come più vogliamo nel movimento, uscirne e rientrarne, fotografare, urlare, decidere per noi stesse e testimoniare così che il movimento è ancora vivo. Anche solo vivendo, anche solo con quella bella sillaba che è ‘NO’ possiamo testimoniare le riot grrrls esistono, sopravvivono e ti possono ancora rompere il culo! REVOLUTION STYLE NOW!! (squilli di tromba e gonfaloni)

*Comunque siamo molto interessate alla musica, ma devo ammettere che niente mi fa più ribrezzo di quando una tizia si definisce ‘riotgrrrl’ e prende tutti i luoghi comuni del movimento per fare pubblicità al suo gruppo -si và a creare un’immagine sbagliata e offensiva-. Odius Mortem

c) Tutte le riot Grrrls sono lesbiche.

*Scusa e questa da dove esce? Io vivo bene la MIA sessualità, nonostante il punto dopo e lascio che gli altri vivano la loro; anzi, se tutti vivessimo bene la nostra sessualità non ci sarebbe bisogno neppure di discuterne

d)Le riot Grrrls sono represse che si creano un personaggio per essere originali e considerate

*Come ho già detto, a me questo ‘essere’ ha portato più guai che considerazione e sguardi di sufficienza, ma parliamone pure… Un calcio in culo và bene? L’esagerazione del kinderwhore dress o del maschiaccio può essere una maschera, sì, come può non esserlo. Personalmente non metto le autoreggenti da mille anni e le ho trovate scomode e non mi vesto da maschiaccio da… Beh un po’.

Una riot Grrrl può essere anche sobria, vestita normale o alla moda corrente del tempo senza esagerazioni di sorta; quel che conta è il suo animo quando ti rifila un bel due di picche, mdf!

f)Tutte le riot Grrrls hanno sofferto di problemi alimentari o hanno subito molestie

*Per quanto mi riguarda sì e sì e non è una confessione, bensì un modo semmai per ribadire il punto c): non siete riusciti a rovinarmi in nessun modo. Sono ancora qui, sono sessualmente sana e ancora iperattiva e vogliosa di fare, a dire ‘No,stronzo, non sorriderò per te’ -oppure decidere che ‘Sì, bello, ti voglio, mi piaci perciò ti sorrido’, ma non sono una dal sorriso facile- pur non essendo mutilata nè nel corpo nè, specialmente, nello spirito.

Questa è la vittoria più grande.

Ragazze\o anche ‘i’, se vi interessa, tra pochi giorni pubblicherò una seconda parte o forse terza.

Mi spiace per aver scritto sull’onda dell’emotività e perciò con molto strafalcioni, ma sapete com’è…

Penso che anche quello di essere emotiva ed impulsiva sia un mio diritto -se potessi farei una linguaccia- e stavolta non c’è il ‘ma anche’.

Posso essere ciò che voglio.

Alla prossima

#ActToReact

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